Assicurazioni
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07/02/2008
Assicurazioni
Le informazioni utili per stipulare la polizza assicurazione rc auto, furto e incendio

Si stipulano polizze non solo nel ramo Auto ma anche Vita e Infortuni con primarie compagnie di assicurazione,
contatti il nostro centralino per un appuntamento per stilare un preventivo secondo le sue esigenze.

E' bene sapere che
Tanto per cominciare bisogna ricordare che l’assicurazione della responsabilità civile del proprietario e del conducente è obbligatoria.
Tutte le altre garanzie, come per esempio quella relativa al furto e all’incendio, possono essere scelte liberamente.
L’obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile per i veicoli risale al 1969 e non riguarda necessariamente il proprietario del mezzo, ma chiunque abbia disponibilità dello stesso.
È importante ricordare che, come è obbligatoria l’assicurazione RC per i veicoli che circolano a norma dell’art. 11 della medesima legge, è obbligatorio per le Compagnie accettare le proposte di assicurazione che ricevono.

Stipula polizze nei rami Auto, Vita e Infortuni, con:

L’assicurazione per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli - così è definita l’assicurazione RC Auto - impegna la Compagnia a pagare la somma che il titolare della polizza dovrebbe pagare per i danni causati ad un terzo.
In altre parole, al posto del responsabile dell’incidente subentra l’impresa che risarcisce il danneggiato nei limiti previsti dal massimale che, attualmente, prevede una copertura non inferiore a circa 775.000 euro per sinistro, per persona e per danni a cose o animali.
In caso di controlli, per dimostrare che si è assicurati, è necessario e sibire, oltre al contrassegno, che deve essere sempre esposto sul parabrezza, il certificato che contiene i dati essenziali della polizza assicurativa cui è riferito, senza i quali il veicolo può essere sequestrato con conseguenti pesantissime multe.
L’assicurazione RC Auto vale sempre, a meno che non si sia omesso di pagare il premio, cioè la somma stabilita dalla Compagnia per garantire la copertura assicurativa.Infatti, trascorsi 15 giorni dalla scadenza della data prevista per il pagamento di tutto o di una parte del premio, la copertura è sospesa e, quindi, la Compagnia non risarcisce più eventuali danni provocati dal veicolo assicurato.
È bene ricordare, inoltre, che in alcuni casi la Compagnia paga il danno al terzo danneggiato, ma poi si rivale sul proprio assicurato richiedendogli la restituzione dei soldi che ha dovuto versare.
Ciò può accadere, per esempio, se si verifica una delle seguenti circostanze: guida senza patente o con la patente scaduta, revocata o sospesa; guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe; guida da parte di chi ha superato gli esami, ma non ha ancora la patente oppure ha una patente non adatta al veicolo che sta guidando ed altri casi ancora, che possono variare secondo la giurisprudenza corrente.

 

Il risarcimento del danno
Dal 1° febbraio 2007, in caso di incidente tra due (e non più di due) veicoli che abbia causato danni alle cose trasportate, ai veicoli e/o lesioni non gravi alle persone (invalidità permanente non superiore al 9 per cento), chi ha diritto, in tutto o in parte, al risarcimento del danno
deve chiederlo alla sua compagnia tramite la propria carrozzeria di fiducia che avvalendosi di partner legali, provvederà gratuitamente, in caso di incidente attivo (ove il cliente ha ragione), a recuperare quanto dovuto al riparatore per il ripristino del veicolo senza nessun esborso da parte del cliente. 
Per quanto riguarda i ciclomotori, la nuova normativa si applica a quelli che dispongono delle nuove targhe entrate in vigore il 14 luglio 2006.
Per accelerare i tempi del risarcimento è bene, se possibile, utilizzare il modulo di constatazione amichevole (C.A.I.) - Lo puoi scaricare dal nostro sito, cliccando sull’immagine qui accanto e stamparlo in 4 copie e portarlo sempre con te.


Se tale modulo è sottoscritto da entrambi i conducenti, la compagnia, dopo aver ricevuto la denuncia del sinistro dal proprio assicurato, tramite la sua carrozzeria di fiducia, deve provvedere a formulare l'offerta di risarcimento entro 30 giorni.
Se il danneggiato accetta l'offerta, la compagnia è tenuta ad effettuare il pagamento entro 15 giorni. Nel caso che l'offerta non sia congrua, ovvero non copra l'intera spesa di ripristino del veicolo, si potrà provvedere comunque alla riparazione dello stesso e richiedere alla compagnia (con fattura) la somma restante a copertura dell'importo totale dovuto per le riparazioni, trattenendo in acconto la precedene offerta. Tutto ciò viene sempre seguito in tutte le sue fasi dai nostri partner legali.


Cosa fare se non è possibile avvalersi dell'indennizzo diretto
In tal caso, chi ha subito il danno invia, tramite raccomandata A.R., la richiesta di risarcimento alla compagnia della controparte, tramite la sua carrozzeria di fiducia, che avvalendosi di partner legali, provvederà gratuitamente, in caso di incidente attivo (ove il cliente ha ragione), a comunicare allo stesso (danneggiato) dove e quando portare il veicolo per la stima dei danni e le riparazioni.
La compagnia ha sessanta giorni di tempo per tale comunicazione, mentre ne ha trenta quando il danneggiato invia la constatazione amichevole firmata congiuntamente con la controparte oppure novanta se sussistono anche danni alla persona.


In caso di lesioni a persone si parla di danno biologico
Con il termine "danno biologico" s'intende il pregiudizio arrecato alla salute di una persona.
Oltre al danno biologico c'è quello patrimoniale, cioè quel danno che deriva dalla ridotta capacità lavorativa in conseguenza di un incidente.
Si pensi ad un imprenditore che deve rinunciare ai suoi affari perché non può più muoversi liberamente a causa di un'invalidità temporanea o, peggio, permanente.
In questo caso egli ha diritto al risarcimento non solo del danno biologico, ma anche di quello patrimoniale.


Cosa fare in caso di furto
Normalmente, al momento della stipulazione della polizza, l'assicurato dichiara il valore commerciale del veicolo che sta assicurando.
In caso di furto, l'impresa assicuratrice pagherà all'assicurato il valore del veicolo in quel momento.
Se si è trattato soltanto di un tentativo di furto, nel corso del quale però il furfante ha danneggiato il veicolo, la Compagnia pagherà il costo necessario per ripararlo tenendo conto del degrado d'uso, cioè della perdita di valore del veicolo dal momento dell'acquisto al momento del sinistro.
In caso di furto, quali documenti sono necessari?
Purtroppo si tratta di adempimenti necessari, come la denuncia a carabinieri o polizia. Per ottenere il risarcimento è necessario presentare alla Compagnia l'estratto cronologico del PRA riguardante il veicolo rubato, il certificato della perdita di possesso e le chiavi per dimostrare di non averle lasciate attaccate
al cruscotto, perché altrimenti la Compagnia potrebbe rifiutarsi di pagare adducendo come motivo la superficialità e la dabbenaggine dell'assicurato, che in diritto si definisce “colpa grave” e comporta la sospensione della copertura assicurativa.
Salvo casi particolari, ormai non viene più richiesta la cosiddetta “chiusa inchiesta”, che nel gergo degli assicuratori sta ad indicare il certificato attestante la decisione del giudice di archiviare gli atti relativi alle indagini svolte dopo la denuncia di furto.


Cosa si può fare se la compagnia tarda a risarcire o non risarcisce?
I ritardi nella liquidazione dei sinistri sono frequenti.
Le Compagnie si giustificano affermando che l'alto numero di richieste di risarcimento che rasentano o che sconfinano nella truffa le obbliga a mantenere un atteggiamento di prudenza.
Non v'è dubbio che tale problema esiste, ma non si può trascurare il fatto che molte imprese hanno una struttura liquidativa obsoleta ed insufficiente, non di rado aperta al pubblico solo per poche ore alla settimana.
La realtà è un'altra: i maggiori gruppi assicurativi hanno raggiunto apprezzabili standard qualitativi nella gestione dei sinistri, che quando non sono di particolare gravità e complessità sono liquidati in tempi brevi, mentre le Compagnie che non godono di ottima salute, attraverso dilazioni e ritardi, lucrano interessi e riescono con ardite operazioni contabili a puntellare bilanci traballanti.
Ma a parte questa malaugurata ipotesi negli altri casi cosa si può fare?
Nel campo della RC Auto, se l'impresa nicchia, trascorsi inutilmente sessanta giorni dalla richiesta, il consumatore che non ha ottenuto il risarcimento può citare in giudizio la compagnia ed anche il responsabile dell'incidente.
La compagnia che liquida il danno in ritardo dovrà pagare al danneggiato gli interessi e la rivalutazione monetaria che il giudice stabilirà nella sentenza.
Nel caso di comportamenti scorretti da parte della Compagnia, il consumatore assicurato può inviare un reclamo circostanziato all'ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private) il quale, quando sia accertata una violazione della legge, prenderà nei confronti di tale Compagnia provvedimenti che, nei casi più gravi, comportano anche la revoca all'esercizio dell'assicurazione RC Auto.

Gionata Biagioli

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